Il capolavoro assolve? Wagner e il dilemma di separare l’arte dall’artista Possiamo riconoscere la grandezza di un’opera senza trasformarla in un certificato morale per chi l’ha creata? Il caso Wagner mostra che la risposta non è scegliere fra venerazione e cancellazione, ma imparare a sostare nella dissonanza. Il Preludio Lorenzo Fagone • Approfondimenti
Spezzare il volto, spezzare il tempo Stravinskij e Picasso, due rivoluzioni davanti allo stesso specchio Nel 1917, alla frontiera di Chiasso, le autorità aprono il bagaglio di Igor Stravinskij e trovano un foglio disegnato da Pablo Picasso. Non vedono un ritratto: vedono una mappa. Forse un piano militare, certamente qualcosa che non coincide con l’immagine Lorenzo Fagone • Approfondimenti
Cos'è davvero una sinfonia? Quando leggiamo il programma di un concerto e troviamo scritto Sinfonia n. 5, Sinfonia n. 9 o semplicemente Sinfonia, sappiamo più o meno cosa aspettarci: un’orchestra, diversi movimenti e una durata piuttosto importante. Ma se dovessimo spiegare davvero che cos’è una sinfonia, probabilmente la risposta sarebbe molto meno Lorenzo Fagone • Approfondimenti
Augustin Hadelich Ma cos'è un concerto e cosa succede quando andiamo a sentirne uno? Entriamo in sala qualche minuto prima dell’inizio. Le persone parlano a bassa voce, qualcuno sfoglia il programma di sala, qualcun altro osserva il palcoscenico ancora vuoto. Poi arrivano i professori d’orchestra. Accordano gli strumenti, si cercano con lo sguardo, provano qualche frammento. È un momento apparentemente caotico, ma Lorenzo Fagone • Approfondimenti
Dove tutto gira; Kundera, dal ritmo ternario della danza alla struttura di un romanzo Poche forme musicali sono riconoscibili quanto il valzer. Bastano tre tempi – uno, due, tre – e subito vengono in mente sale da ballo illuminate, coppie che ruotano elegantemente e l'atmosfera scintillante della Vienna ottocentesca. Eppure il valzer, prima di diventare il simbolo dell'eleganza europea, nasce come danza Laura Sasso • Approfondimenti
L’itinerario musicale, poetico, visivo ed esistenziale di un Wanderer: Andrea Laszlo De Simone. Andrea Laszlo de Simone non ha bisogno di presentazioni, il suo biglietto da visita è la sua musica. Per questo ho deciso di lasciare a chi non ha ancora avuto la fortuna di incontrare la sua voce e le sue parole, tra le migliaia di dischi che saturano il mercato Vanessa Degani • Prospettive